Era già da un po’ di tempo che Angélique mi chiedeva di scrivere un testo - “Anche piccolo” mi diceva - per raccontarvi qualcosa della nostra storia. Però, ad essere sincero, non vado tanto d’accordo con la scrittura…
Allora, dopo tanta insistenza da parte sua, ho deciso di ascoltare i suoi consigli. “Pensa ad un momento significativo per te”, così mi ha detto. Allora ecco cosa mi è tornato in mente.
Rivedo ancora lei, la mia Ange, che piange… La porta che si chiude… Il treno che si allontana… Ed io, rimasto solo, non perdo un minuto. La chiamo subito e le dico di non piangere, che un anno passerà in fretta. Da allora iniziò il mio incessante uso del telefono - Grazie alla Tre!! – per sentire la voce di colei che aveva lasciato un vuoto in me tornando in Francia. E più passavano i giorni, e più capivo che Ange era una persona tanto speciale da far nascere in me la voglia di stare con lei per sempre. E così ho cominciato a pensare veramente al suo ritorno e non vedevo l’ora di vederla tornare da me.
Finalmente è tornata e mi sono impegnato come mai per farla stare bene, per non farle pesare troppo la mancanza della sua famiglia, dimostrandole tutto il mio amore attraverso tante coccole ma anche dedicandomi alla ricerca per lei, di una stabilità professionale - Mannagia alla scuola! - Anche se il secondo obbiettivo non è ancora arrivato a buon fine, dopo tre anni la mia Ange è ancora qui con me e fra poco diventerà la donna che mi raggiungerà all’altare. Oggi lo posso dire: sono un uomo felice!
