PINO:
"27 Gennaio 2001…
Questa data la ricordo benissimo… Dalla splendida Calabria (sole, cucina, amicizia, famiglia) arrivavo in Padania, nella cittadina di Crema. Primo impatto terribile… nebbia… accento stranissimo… freddezza unica… Ero arrivato qui per lavoro: una chiamata dalla scuola tramite una domanda fatta da Peo (soprannome di Gaetano usato a Laureana). Grazie a lui mi avviavo nel mondo del lavoro giusto e santo, con un contratto e tutti i connotati, al posto giusto…
Arrivato alla stazione dei treni, ho aspettato Peo. Dopo 2 orette di attesa, vedevo arrivare un tipo tutto coperto con una bici che sembrava il suo cavallo… Era Peo, con i suoi occhioni azzurri e spalancati, che salutava. “Finalmente!” è stata la mia esclamazione… Abbracci, baci... e piccoli schiaffetti sulla sua fronte (un’usanza che, a Laureana, tutta la nostra compagnia dava; questi dolci “mongoli” a Peo…) Quindi dopo i saluti, carichiamo i miei bagagli sopra il suo cavallo e destinazione casa. Bellissimo il cammino verso casa! Parlando il nostro dialetto, i miei timori, prima esperienza di insegnamento... ma Peo riesce a rassicurarmi.
Arrivati a casa, Peo si mette a cucinare. Io sistemo i miei bagagli nella sua enorme stanza… e poi mi chiama per il pranzo… Pasta al sugo... Buona! Dopo pranzo, una passeggiata per Crema che onestamente m’incanta… molto carina e ordinata (ma mai paragonabile alla mia Laureana…).
Arrivati a casa; cena e poi a letto... insieme a Gaetano... bellissimo… (non pensate male!).
Ma veramente, ero felice e mi sentivo sicuro. Per me era una fortuna avere una persona, credetemi, di una BONTà unica, come Gaetano al mio arrivo in Lombardia.
Questo fu l’inizio della nostra convivenza e direi della consacrazione della nostra splendida AMICIZIA, che oggi è molto rara. Io di Gaetano mi fido ciecamente, lui di me sa molte cose. In pubblico parla pochissimo, ma vi garantisco che in 5 anni nella stessa casa, porca miseria, parlava quanto una “PICA” (uccello che canta sempre). Ma tutto ciò voleva dire che anche lui si fidava di me e ciò mi rendeva orgoglioso... A volte esageravo nell’alzare la voce con lui… ma credetemi lo facevo perché lui, essendo TROPPO ma TROPPO buono, qualcuno approfittava di questa bontà, ed io non lo sopportavo. E da fratello maggiore (anche se lui è più vecchio di me… di ben 2 anni e mezzo) lo “sgridavo”… ma solo per il suo bene e credo sia servito. Sì, Gaetano è la Bontà in persona; mai una volta ricordo che si sia tirato indietro. Sempre presente, sempre!!!! Lo dico con tutto il cuore, Gaetano è un amico ma anche un fratello per me. GRAZIE GAETANO di tutto, se oggi sono arrivato dove mi trovo è anche grazie a te!!!
Di Angélique che dire… Quando è entrata nella vita di Gaetano… lo ha trasformato. Ricordo il primo giorno che l’ha conosciuta… La sera a letto (continuate a non pensare male… ok?) mi raccontò quello che aveva fatto chiedendo se aveva fatto bene o male. Ma lo disse con una luce particolare negli occhi… Mi raccontò tutto, tutti i particolari (ma non posso dirlo sono cose nostre).
Quando ho conosciuto Angélique la prima volta è stato a Treviglio, alla stazione. Lei arrivava da Sondrio da una sua amica e Peo mi aveva chiesto se potevamo andare a prenderla… Gaetano nel tragitto parlava solo di lei… come un bimbo quando gli dai le caramelle.. Era felice, sempre con sorriso sulle labbra…
Arrivati a Treviglio ci siamo conosciuti. Mi ha fatto subito una buona impressione; occhini scuri che emettevano sensazioni positive (anche se non nego che ero geloso... si, è vero, io sono gelosissimo delle persone a me care.. ma poi ho capito che era arrivata la persona giusta per il mio fratellone…). Ricordo i loro appuntamenti: Gaetano mi chiedeva consigli su abbigliamento, ecc… Ed io, sempre: “Mi raccomando, comportati bene. E parla, parla… esprimi i tuoi sentimenti!”. Quando rientrava a casa, era perso… Non so cosa gli facevi Angelique, ma tornava cantando…
Oggi posso dire che sono felice di aver dato un mio contributo alla loro unione che il 5 agosto 2009 li legherà per sempre, comunicandolo a Dio davanti all’altare… ed io sarò là con loro... PINO IL TESTIMONE... Che emozione... Sono ORGOGLIOSO ragazzi miei!!!
Pino"
