Io e Pino ci conosciamo da tanto tempo, praticamente da sempre! Siamo cresciuti nello stesso paese, giù in Calabria. La prima volta che l’ho incontrato era in un mese di giugno, credo. Mi ricordo… Lui ed un altro amico nostro, dovevano chiedermi “un favore”. Quel giorno, mi hanno portato il libro di geometria chiedendomi se potevo loro svolgere dei problemi in modo che avessero qualcosa di pronto per l’esame di licenza media… Fannulloni! Da lì è cominciata la nostra amicizia.
Man mano, ci siamo conosciuti, organizzando ad esempio, qua e là, qualche partitella di calcetto con altri amici. Mi ricordo, io dovevo fare per forza il portiere, anche se volevo giocare avanti! Erano intrattabili! Ancora oggi, quando ci ritroviamo tutti giù non perdiamo l’occasione di ritrovarci sul campo… Dovreste vedere giocare Pino. Se sbaglia qualcuno della sua squadra, peggio per lui! Si incavolava come una bestia. All’epoca avevamo anche creato un nostro CLUB PRIVATO per vedere le partite di calcio. Che forti! Ed ogni anno a Pasquetta, tutti in montagna ad abbuffarsi! E sì, i giorni passavano così.
Nel 2001, mi chiamarono per fare la prima supplenza a Crema. Era breve; due mesi, ma accettai senza ripensamenti. E meno male, perché se non avessi accettato, non avrei conosciuto Angélique. Il pomeriggio stesso, andai in tipografia da Angelo per annunciargli la notizia e che partivo il giorno dopo. C’era anche Pino quel giorno. Non ci credevano, erano anni che aspettavo un’opportunità come questa! Dopo un po’ hanno cominciato a scherzarmi dicendo che sarei tornato per le vacanze col Mercedes… Ancora non ce l’ho il Mercedes, ma in compenso ho una bellissima Punto del 97!
Trasferirmi a Crema non è stato molto facile, ma per fortuna ho conosciuto delle persone in gamba che mi hanno aiutato ad ambientarmi. E’ anche per questo motivo che, quando è uscita la graduatoria per Docenti, ho detto a Pino di farla a Crema. E così l’hanno chiamato anche lui. Fantastico! Ricordo ancora il giorno in cui è arrivato. Faceva un freddo incredibile e c’era una nebbia fitta. Appena uscito da scuola, sono andato a prenderlo in stazione in bici, abbiamo caricato i suoi bagagli sulla bici è siamo andati a casa. Da lì si è consolidata la nostra amicizia; un’amicizia bella e forte. Abbiamo fatto tante cose insieme, tante cose che hanno lasciato in me dei ricordi bellissimi: la nostra squadra di calcetto, il corso di computer, la spesa settimanale in bici, i giretti con l’Opel Corsa, le serate PIZZA fatta in casa…
Con i giorni che passavano e la complicità che si istaurava tra noi due, Pino è diventato un vero fratello. Sapete, il fratello maggiore che si prende cura di te, che ti chiama per sapere se hai viaggiato bene e che ti dà consigli. E quanti consigli! Posso dire che ha contribuito anche lui al mio primo appuntamento con Angélique. “Metti questo, dici questo, non fare questo, comportati così…” Insomma, un vero fratello. Oggi, le cose sono cambiate; non viviamo più nella stessa casa, non ci vediamo così spesso… Però, non è cambiato niente. Anzì, Pino fa parte della mia vita come prima. Per questo, quando io e la mia Ange abbiamo deciso di sposarci, non ci ho pensato due volte a scegliere Pino come testimone. E' stato una delle persone che ci è stato più vicina e che ha visto crescere il nostro amore. Oggi vorrei dirgli un grande grazie; grazie Pino di essermi stato vicino, grazie di aver accolto Angélique con tanta simpatia. Grazie per i giorni bellissimi passati insieme a te e tutti quelli che verranno. Tano.
