Con Daniela ci siamo conosciuti nel 2003, anno in cui ha preso la sua prima supplenza all’ITIS. Mi ricordo il giorno in cui arrivò; io ero nel laboratorio di fisica ad aspettare e di tanto in tanto andavo in segreteria a vedere se fosse arrivato IL collega, che poi si rivelò essere LA collega! E che collega!
Daniela P… All’inizio era un po’ spaesata. Veniva da una scuola in cui aveva fatto tutt’altro che assistente tecnico di fisica. Ma con la sua buona volontà, il suo impegno ed il suo buon umore diventò in poco tempo un punto fermo per i docenti del nostro reparto. I giorni passavano e lei diventava sempre più in gamba nel suo lavoro. All’epoca era in ballo anche con l’università in Scienze Naturali. Il giorno era a scuola a lavorare e la sera tornava a casa, a studiare. Andava di tanto in tanto a Roma per dare gli esami che la porteranno a laurearsi.
A quell’epoca, al di fuori della scuola, non ci vedevamo quasi mai. Poi, un giorno, una persona speciale fece il suo ingresso nelle nostre vite. Per Angélique, Daniela fu inizialmente una coinquilina molto accurata, e in seguito una “amica assoluta”… Per me, da bravissima collega è diventata grandissima amica… Infine, per noi, Daniela è stata il nostro galeotto…
E’ in questa circostanza che ho conosciuto un’altra Daniela; le cene a casa sua con la mia Ange, le serate pizza a casa mia, il cinema, le passeggiate in Crema in compagnia di un buon gelato, ecc hanno fatto in modo che le nostre chiacchiere intorno alla macchinetta del café dell’ITIS assumessero un carattere sempre più complice.
Se dovessi descrivere Daniela con un detto famoso sarebbe “L’abito non fa il monaco”. Al primo impatto, Daniela può sembrare la classica ragazza per bene, tutta casa e chiesa. Ma in realtà, è molto di più! Classica, seria, ubbidiente, discreta ed dinamica sicuramente… Ma altrettanto moderna, pazza, ribelle, chiacchierona e pigra! Poi è divertentissima e prepara bene il café… Ma quello che ritengo in primo luogo di Daniela è il suo esser donna di principio che ama le cose fatte per bene. Per qualsiasi cosa che faccia, vi posso assicurare che ci mette il cuore e tutte le sue potenzialità. Non a caso, due anni fa, una professoressa fece di tutto per averla nel laboratorio di elettronica. Daniela non rinuncia mai alle sfide! Allora accettò e mi lasciò da solo… Come hai potuto farmi questo Daniela… E anche in quell’occasione, dimostrò di essere capace e volonterosa. Fece di tutto per imparare, si confrontò con i colleghi, si impegnò fino a diventare un punto fermo anche nel laboratorio di elettronica.
La cosa più grande per la quale dovrei ringraziarla, la conoscete già. Però, credo di non averle mai detto veramente. Allora te lo dico adesso. Daniela, non ti ringrazierò mai abbastanza per aver convinto Angélique di venirti a trovare a scuola… GRAZIE di CUORE. E ancora GRAZIE per essere questa grande amica con la quale mi piace così tanto scherzare. Infine, GRAZIE di assumere il tuo ruolo di galeotto fino alla fine accettando di farmi da testimone. D’altronde, come avresti potuto rifiutare…
Dai, ci vediamo a scuola per un café… preparalo te!
Tano.
